Si può essere contenti in due, anche quando uno, Pioli, incamera i tre punti, e l'altro, Giampaolo, debutto per entrambi su una nuova panchina, deve tornare a casa a mani vuote. Al Bentegodi Chievo e Catania non dispiacciono, i Mussi Volanti per la solita concretezza e solidità, i rossazzurri per l'inesauribile schiera di giovanotti d'assalto mandati sulla ribalta e per la confermata propensione offensiva anche in trasferta, nonostante la mezza serata no del bomber Maxi Lopez, ma alla fine la spuntano i padroni di casa, che sembrano poter ripartire da dove erano rimasti, con lo splendido girone di ritorno dello scorso anno, costruendosi la salvezza fra le mura amiche.
Si corre subito parecchio, dopo le prime schermaglie vantaggio di Moscardelli (primo gol in A, era un esordiente) al quarto d'ora, gli etnei, meglio in avvio, pervengono comunque senza affanno al pari con una gemma di Ricchiuti (cucchiaio a Sorrentino), e il match allora si spegne un po'.
Ripresa, la prima curiosità la riserva Giampaolo che, inserendo Spolli, si ritrova in campo con nove argentini e due soli italiani, Mascara e Capuano, dentro anche Antenucci (e, dopo il 2-1, Morimoto), Marcolini e Granoche, la soluzione dal dischetto, all’82' Alvarez affonda Pellissier, che dagli 11 metri fa fare brutta figura a Andujar, che nemmeno accenna al tuffo, in pieno recupero però gran traversa di Capuano, e il Catania si morde ancor più le mani.
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