30 novembre 2003
Euro 2004: Grecia

La cura Rehhagel ha fatto il "miracolo", il sessantacinquenne tecnico tedesco ha saputo trasformare una Nazionale con tanti talenti inespressi un vero e proprio rullo compressore: due sconfitte con Spagna e Ucraina a inizio girone, poi sei vittorie di fila senza prendere gol, la gemma del successo con le Furie Rosse, costrette agli spareggi, e l'affermazione nel gruppo 6 con 18 punti, davanti a Raul e compagni, a Ucraina, Armenia e Irlanda del Nord.

La Grecia, che ha preso parte a una fase finale europea solo nel 1980, prima dell'esperienza iridata a Usa '94, ha la fisionomia della mina vagante di Euro 2004, i progressi dei suoi giocatori, molti dei quali militano nei maggiori tornei continentali, sono parsi evidenti.

Charisteas, Tsartas e Fissas, le rivelazioni del cammino verso il Portogallo, Nikopolidis, Dabizas, Dellas, Bassinas, Vryzas e Amanatidis gli uomini su cui puntare un'avventura senza nulla da perdere.

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