Claudio Ranieri non nasconde la delusione per lo 0-0 col Cesena: "Non era questo l'esordio che sognavamo, volevamo vincere e partire col piede giusto. Forse è stata proprio la nostra voglia di strafare a penalizzarci".
"Accontentiamoci di questo pari, il Cesena ha avuto due/tre palle-gol molto pericolose. Siamo migliorati rispetto alla Supercoppa e comunque abbiamo mosso la classifica -, conclude il mister giallorosso, preccocupato anche dall'arrivo di Ibra al Milan -. Confermo, con lo svedese adesso i rossoneri sono al livello dell'Inter".
Massimo Ficcadenti invece è soddisfatto: "Abbiamo dimostrato di venir qui per difenderci ma di poter anche ripartire bene e fare buon possesso. Per noi non è finita qua ma c’è comunque grande soddisfazione, è stata una gara aperta ed il risultato secondo me è quello giusto. Deve darci morale, abbiamo preparato bene la partita".
"La prestazione è stata positiva, dobbiamo ripartire da qui ma le difficoltà aumenteranno. Le situazioni di mercato che la società ha preparato sono per essere competitivi", conclude il tecnico dei romagnoli.
Pizarro punta invece il dito contro Antonioli: "Non ci aspettavamo un portiere che a 41 anni parasse così. Ci dispiace, abbiamo dato tutto, abbiamo creato delle chiare opportunità ma stasera la porta per noi era stregata. Sicuramente noi correvamo e magari più di loro; ma correvamo male. Abbiamo creato tante opportunità per chiudere questa partita, ma con il Cesena con il suo entusiasmo, si porta a casa un pareggio che vale come una vittoria".
Totti si confida invece dalle pagine del suo sito: "Ormai le partite sono tutte impegnative, non esistono più avversarie abbordabili o arrendevoli nel campionato di Serie A. Stasera contro il Cesena siamo stati anche molto sfortunati, in fondo siamo andati a più riprese vicinissimi al gol. In ogni caso possiamo e dobbiamo migliorare ancora. Mi dispiace immensamente per il mio amico Daniele che è venuto a mancare. Avrei voluto dedicargli almeno una vittoria. Il mio pensiero e il mio abbraccio vanno a lui".
Gli fa infine eco Brighi: "Sapevamo che ci avrebbero fatto giocare il meno possibile. Hanno giocatori che hanno dimostrato di meritare la categoria. Antonioli va applaudito. Volevamo partire bene dopo la Supercoppa. Loro forse sono venuti qua con più voglia ed entusiasmo. Loro hanno giocatori di gamba, lo sapevamo. Abbiamo corso fino alla fine. Con più lucidità, molte occasioni sarebbero state goal. L'umore nello spogliatoio? Noi volevamo dimenticare Milano. Stiamo lavorando tanto per fare in partita ciò che prepariamo in settimana. C'è amarezza, ma dobbiamo guardare avanti. La pausa può aiutare a finire la preparazione. Il problema dello scorso anno sono state queste partite qui che sembrano più facili. Il campionato si vince facendo tre punti in queste partite. Oggi non ci siamo riusciti. Guardiamo avanti".