Il Napoli è incappato nella seconda sconfitta in campionato dell'era Mazzarri, ma il tecnico toscano non vuole sentir parlare di crisi: "Il termine flessione mi sembra più adeguato. Era da attendersi un periodo così, impossibile tenere un rendimento come il nostro. Elogio la prova della squadra, che ha fatto più del dovuto. Ci si abitua bene, e quando le cose non vanno fa più rumore. Noi siamo tranquilli. Io analizzo le prestazioni e lo spirito, e questo c'è sempre stato, anche a Bologna. Quagliarella e Lavezzi? A volte si cercano troppo, anche quando non serve e questo diventa negativo".
L'allenatore azzurro analizza il momento dei partenopei: "Io insisto nel dire che per assurdo può essere che, al di là della forma, entriamo in campo sottovalutando gli avversari. Forse ci sentiamo una grande, si fa possesso palla, si sta lì. Da un punto di vista del gioco abbiamo fatto bene, forse abbiamo perso quel pizzico di paura dell'avversario".
"Per me è importante arrivare più in alto possibile. Non ho mai parlato d'Europa. La prima promessa che ho fatto è che avrei vigilato sull'impegno. Non mi piace fare paragoni, ma ci sono rose attrezzate che lottano per la retrocessione". |