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Il mercato della Juve ha lasciato l'amaro in bocca a molti tifosi tifosi bianconeri ma Marotta, in occasione della presentazione degli ultimi arrivati Traorè e Rinaudo (giocatori che non hanno certo esaltato i sostenitori della Vecchia Signora), si è detto soddisfatto dell'estate.
"Abbiamo realizzato le linee guida che ci aveva trasmesso la società. Dovevamo rispettare dei numeri, ma anche allestire una squadra competitiva. La formula del prestito è stata utilizzata moltissimo, anche dagli altri club, perché il denaro circolante era pochissimo. Tanti movimenti si sono poututi attuare, anche con esiti positivi, per le tante società che hanno adottato questa formula. Per quanto ci riguarda abbiamo realizzato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Trattative "strane"? No, sono state riportate delle inesattezze, ma non si poteva rispondere a tutte e abbiamo deciso di lasciar perdere", ha spiegato il direttore generale della Juventus.
"La Juve è una grande società che adesso attraversa una fase di rinnovamento, che è un processo più lento rispetto a una rivoluzione. Abbiamo abbassato l'età media e, dal punto di vista economico, questo è stato fatto a un costo contenuto. Oltre al cambio di allenatore, sono arrivati dodici giocatori, che corrispondono quasi al 50% della rosa. Ci vorrà tempo per assimilare i concetti e la strategia tattica. Sappiamo che tifosi devono avere pazienza, ma la società è forte. Con Agnelli si è rafforzato il senso di appartenenza e continuità. E l'appartenenza appartiene anche ai giocatori. Il peso e l'orgoglio di indossare questa maglia saranno il motivo trainante della stagione", aggiunge Marotta.
"Siamo soddisfatti e guardiamo avanti con serenità. Abbiamo fatto ottimi investimenti anche nel settore giovanile, e stiamo lavorando in quest'ottica", conclude il capitano mercato il dg bianconero.
Marotta è infine già proiettato alla sfida col suo passato: "Alla Sampdoria ho vissuto otto anni indimenticabili, per un manager sono tanti. Quando sono arrivato la società era vicina alla Lega Pro, quando sono andato via aveva conquistato la qualificazione alla Champions. Questo gtrazie alla famiglia Garrone e alla grande professionalità del club. Sono emozionato, è una pagina ricca di ricordi e di emozioni. La vivrò con ill cuore che va a mille". |