NBA, Warriors-Spurs sfida stellare

La domenica della NBA è un giorno di magro, per il sacro concetto che è riservata alla famiglia.   Il risultato più sorprendente delle  sole quattro partite è stato il ritorno alla vittoria dei Nets che col licenziamento di Lionel Hollins e del gm Billy King avevano continuato a perdere. Il capitolo dell’allenatore col favorito Tom Thibodeau (ex Bulls) è accantonato, cosiccome la cessione di Joe Johnson  per il  contratto di 24 milioni di dollari che costa sangue al russo porprietario della franchigia e dell’Arena.
 
La scossa contro i Thunder in una gara rinviata di quattro ore per le raffiche impetuose del blizzard, il gelido vento del nord,  l’ha data  Brook Lopez, un ex compagno della premiata ditta “Durant&Westbrook”  ceduto la stagione scorsa per prendere il giovane turco Enes Kanter da Utah.  Inguardabile nell’utima gara (8 punti) il più quotato dei due fratelli con sangue portoricano ha giocato con una duplice motivazione “sensibile” e con 31 punti e 10 rimbalzi  marcato il suo primato stagionale.  E’ la prima volta su 10 partite che la doppia-doppia di Durant (32 punti e 10 rimbalzi) e Westbrook (27 e 11 rimbazi) non assicura il successo. Chiusi in albergo 24 ore per le forte nevicata, i Thunder  hanno cancellato l’allenamento mattutino e questa potrebbe essere una delle ragioni del 2/10 da 3 di Durant, oltre all’assenza del centro titolare Steven Adams (lussazione del gomito) dell’ inattesa sconfitta. Ah, c’era Bargnani che ha messo due canestri in 8 minuti con la solita flemma: con 10 anni di NBA sulle spalle lui, ma non solo lui, non si aspettavano un declino così repentino.
 
Anche Chandler Parsons che sta riguadagnando la scena dopo un’operazione, ha segnato con 31 punti il primato stagionale, ma non sono bastati  ai Mavs per vincere a Houston. Nel derby texano la squadra di Carlisle è stata avanti a metà gara di 9 e ancora di 1 all’intervallo per  la vena di Parsons, la pericolosità di Nowitzki (19 punti) e la sorprendente gara (10 punti, 11 assist, una stoppata da dietro su Harden lanciato a canestro) del gigante tunisino Salah Mejri (ex Real Madrid) che sostituiva il georgiano Zacha Pachulia infortunato.
Houston senza Howard è stata padrona del campo nel quarto finale, Harden ha chiuso con la seconda tripla-doppia stagionale. E alla sua seconda gara dal ritorno ai Rockets che l’hanno ricomprato dai Clippers (34 partite di poca utilità), Josh Smith ci ha messo una pezza. “Sento l’apprezzamento dei tifosi e dei compagni, spero di rimanere a lungo” ha detto il centro bassotto scelto a 19 anni dagli Hawks coi quali ha giocato per 8 stagioni da protagonista per poi perdersi all’Ovest.
 
I Clippers hanno perso a Toronto (29/15), per cui i Raptors rafforzano il loro secondo posto all’Est con una vittoria in meno di Cleveland (30/12); al terzo i Bulls (24/18), al quarto gli Hawks (26/19) e al quinto arriva Boston (24/21) con la vittoria  di Filadefia davanti a soli 9700 spettatori per l’effetto delle tormente di neve e lo scarso interesse per il destino di questa squadra. Con Colangelo e Mike D’Antoni la pezza illustre di età stagione non è stata peggiore del buco ma poco ci manca.
 
Questa settimana TNT comunicherà giovedì in diretta i nomi degli allenatori per l’All Star Game del 14 febbraio a Toronto  e le 7 riserve scelte dai 30 allenatori NBA che non potranno votare i loro giocatori. E’ l’ultima occasione per Danilo Gallinari che stanotte gioca in casa con Atlanta, mentre i Kings di Belinelli ospitano Charlotte. Trascurato dal voto,  il  credit del Gallo è però salito in questa stagione che lo vede come primo degli strangers  con 19,3 punti di media. Dopo i 30 con Detroit è passato dal 27° al 24° posto.  Si tratta del suo top in carriera grazie alle favolose prestazioni di gennaio, anche se per Denver i playoff si sono per ora allontanati. E’ il terzo bianco nella classifica che vede 20 mori ai primi 20 posti e Stephen Curry in vetta (30, di media). Al 21° posto Gordon Hayward (19,8) e al 23° Brook Lopez (19,5)
 
Per quanto riguarda i due allenatori,  silurato dai Cavs David Blatt era primo in classifica e quindi potrebbe avere l’onore  di una pillola indorata e  trovarsi ad allenare LeBron, con qualche imbarazzo da entrambe le parti. Per una norma, un coach non può dirigere per due anni consecutivi la selezione della propria conferenza, e per l’Ovest ci sono due ipotesi: o che Luke Walton venga premiato per  la magnifica stagione in assenza di Kerr tornato in panchina nell’ultima gara e  che non potendo fare il bis,  il compito passerebbe a Gregg Popovich secondo in classifica.
 
SKY SPORT TV-  Dopo il derby texano Houston-Dallas alle 4.30 di domani mattina  martedì   il big-match  dalla Oracle Arena fra le due migliori squadre Warriors (40/4 e Spurs (38/6 ,ultime 13 vinte) : SS 2HD e differita martedì ale 14 e 22.30 e alle 18 SS 3HD (Tranquillo e Pessina). Alla vigilia del Superbowl Curry si è allenato con la maglia dei Panthers di cui è tifoso, Popovich ha spiato i rivali venerdì sera contro Indiana. Forse mancherà Tim Duncan ma Boban Marjanovic, il gigante serbo, è entrato nelle rotazioni: sarà la sorpresa?
 Si prosegue alle 2 di notte fra mercoledì e giovedì con un altro derby texano: Spurs-Rockets a San Antonio su SS 2HD (differita giovedì alle 15 e 22.45 e alle 18.30 su SS 3HD). E nuvamente Golden State sabato 30 gennaio al Wells Fargo Center di Filadelfia contro i 76ers, la prima contro l’ultima: alle 23 diretta SS 2HD e differita domenica alle 10 e 16.45 S 2HD.
 
RISULTATI domenica 24 genn: BROOKLYN-Oklahoma 116-106 (31 B.Lopez +10r, 18 Boj.Bogdanovic 4/6 da3, 14 T.Young +14r, 4 A.Bargnani 2/2 2pe 2f 8′;  32 K.Durant +10r 11/22 2/10 da3 7a 5pe, 27 R.Westbrook +11r 12/27  1/4 da3, tl 2/5 7a, assente Steve Adams); Filadelfia-BOSTON 92-112 (25 R.Covington 6/13 da3 7/9tl 8r; 20 I.Thomas, 20 J.Crowder); TORONTO-LA Clippers 12-94 (21 K.Lowry 3/6 da3 6a, 20 J.Valanciunas 8r, 15 T.Ross 5/7 da3, 18 D.DeRozan 6/17; 23 C.Paul +11a 9/17 3/7 da3, 15 D.Jordan +3r 3/9 tl); HOUSTON-Dallas 115-104 (29 T.Ariza 6/9 da3, 23 J.Harden +15 r 10 a 3/10 da3 tl6/6 2pe 2st 36′, 16 Josh Smith 6/14, assente D.Howard; 31 C.Parsons 10/15 5/6 da3 6r, 19 D.Nowitzki 7/13  4/6 da3, 10 S.Mejri +11r).
 
A cura di ENRICO CAMPANA
 

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