Irving: “Cavaliers, situazione particolare”

Questa offseason è stata ricca di firme illustri, scenari mutati e valori in campo che possono essere completamente ribaltati. Nonostante questo le certezze rimangono, ovvero che i Golden State Warriors da una parte e i Cleveland Cavaliers dall’altra rimangono i favoriti. Nonostante un tourbillion di movimenti di mercato, la strenua ricerca di rafforzarsi per poter competere con le due finaliste delle ultime tre stagioni, le due lepri rimangono ancora con un buon vantaggio sulle pretendenti.

Come al solito LeBron James non ha mancato di dire la sua sul mercato in entrata dei Cavs, sostenendo che sarebbe stato necessario qualche rinforzo. La dipartita di David Griffin ha fatto storcere il naso al re, che poi ha continuato nella sua consueta crociata da GM lamentandosi. Il rinnovo di Kyle Korver, la firma di Jeff Green e Jose Calderon, insieme all’arrivo di Cedi Osman, non sono ritenuti sufficienti a colmare il gap coi Warriors, ammesso che nella loro situazione salariale sia mai possibile farlo. I rinnovi di Tristan Thompson e JR Smith, oltre a ovviamente i salari dei big three non permettono un’enorme spazio di manovra e anche la questione scambi che porterebbe Carmelo Anthony all’ombra della Q, non sembra essere di così facile fattibilità.

Kyrie Irving invece smorza i toni, rendendosi conto della situazione particolare in cui si trova la sua squadra: “La nostra situazione al momento è sui generis, perché siamo i finalisti delle ultime tre edizioni, vincendo sempre con grande autorità l’est. Dobbiamo essere consci del nostro status e partire innanzitutto nell’allineare tutti gli effettivi che abbiamo già a disposizione. Essere sulla stessa lunghezza d’onda è la partenza per rendere di più e meglio. Se guardiamo tutte le pazzie fatte in questa offseason, credo che il front office abbia intenzione di muoversi con intelligenza e noi dobbiamo essere dalla loro parte”.

In collaborazione con basketissimo.com

Articoli correlati