Geldenhuys lascia rugby e Italia

Il 67 volte nazionale azzurro della palla ovale appende le scarpe al chiodo e torna in Sudafrica.

Di comune accordo con Zebre Rugby Quintin Geldenhuys ha anticipato di due mesi il suo ritorno in Sudafrica per motivi di famiglia, salutando ufficialmente il rugby giocato. Quella di sabato scorso a Belfast contro Ulster è stata dunque l’ultima gara della seconda linea classe ’81 che ha deciso di fare ritorno nel suo paese d’origine insieme alla moglie ed ai tre figli, tutti nati in Italia.

Dopo aver vestito le maglie di Natal e Pumas in Currie Cup e quella dei Junior Springboks campioni dal Mondo 2002, il giocatore è arrivato in Italia nel 2005 in forza al Rugby Viadana. Il 35enne nativo di Krugersdorp ha giocato 5 stagioni con la maglia giallonera vincendo una Coppa Italia ed una Supercoppa italiana sfiorando il titolo di campione d’Italia nella finale 2007 finita ai supplementari contro Treviso. Con la nascita della franchigia degli Aironi Rugby il giocatore ha proseguito la sua carriera in riva al Po nel Guinness PRO12 trasferendosi poi a Parma nell’estate del 2012 approdando alle Zebre Rugby. Geldenhuys è stato uno dei pochi giocatori restati in forza ai bianconeri sin dalla formazione della franchigia, collezionando 78 presenze con le Zebre di cui 19 da capitano, l’ultima nella gara di addio del Kingspan Stadium. In carriera, oltre a 50 presenze nelle coppe europee con le maglie di Rugby Viadana, Aironi Rugby e Zebre Rugby, il giocatore ha avuto l’onore di essere convocato per tre volte nel club ad inviti dei Barbarians FC nelle tre vittorie contro All Blacks, Sudafrica e Inghilterra.

Lo scorso novembre 2016 al termine dei CA Cariparma Test-Match era arrivato l’addio alla maglia Azzurra: in sette anni sono state 67 in totale le presenze con la nazionale italiana della seconda linea.

"Torno a casa a lavorare nella fattoria di famiglia dove c’è bisogno di me; 5000 ettari tra Johannesburg e Bloemfontein. Spero di poter rientrare presto nel mondo del rugby; magari per aiutare i giovani nel futuro" ha detto Geldenhuys.

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