A mente lucida Marcello Lippi torna sulle proprie dichiarazioni del dopo partita contro Cipro e attraverso il sito della Federcalcio ribadisce la propria posizione, facendo però un piccolo passo indietro per i toni usati.
"Ho avuto uno sfogo, forse un pò forte - ha detto il commissario tecnico -. Conoscendo bene i miei ragazzi, quanto entusiasmo, quanta passione e quanta voglia mettono quando scendono in campo, non sono riuscito a stare zitto. Mi sono arrabbiato e mi sono sfogato, è il mio modo di tutelare la squadra: le critiche e i fischi esistono da sempre, anche chi mi ha preceduto alla guida della Nazionale ha dovuto affrontare queste situazioni, però ritengo che il dovere di una guida sia quello di farle notare certe cose. Non mi aspettavo quei fischi dopo dieci minuti ad una squadra campione del mondo in carica, che sta facendo il proprio dovere".
Poi il tecnico passa a parlare del futuro: "In questi mesi abbiamo lavorato tanto, alternando partite buone ad altre meno, però non abbiamo mai perso e ci siamo anche qualificati con un turno di anticipo. Abbiamo vissuto momenti negativi, non lo nascondo, come in Confederations Cup, ma fondamentali per fare delle valutazioni sul gruppo e sul futuro della squadra. Tra le cose più positive c'è l'inserimento di giovani come Criscito, Santon, Marchetti, Rossi, lo stesso Bocchetti, che hanno capito subito lo spirito del gruppo e si sono integrati senza problemi. Ragazzi che hanno buone doti tecniche e di personalità: e non è detto che possano arrivarne anche altri. Il livello che abbiamo raggiunto oggi, a chiusura del girone di qualificazione, è più o meno quello di quattro anni fa nello stesso periodo della stagione: adesso, però, abbiamo bisogno di verifiche di un certo livello (la prima il 14 novembre a Pescara contro l'Olanda, amichevole nata per un'iniziativa di solidarietà a favore dei terremotati dell'Abruzzo ndr) contro squadre importanti per vedere di che pasta siamo fatti. Questo è un gruppo importante che vuole compiere un certo tipo di percorso deve avere per me delle caratteristiche che ritengo fondamentali: il cuore, la grinta, la personalità. Qualità che aveva l'Italia che ha vinto il Mondiale e che ha l'Italia che porterò in Sudafrica".