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23 novembre 2009
Cassarà condannato per atti osceni

Andrea Cassarà è stato condannato a tre mesi di reclusione e 1000 euro di multa per atti osceni nei confronti di una donna.

Il processo con rito abbreviato, nei confronti dell'azzurro, che vive in provincia di Brescia, è stato celebrato a Cremona, dove è avvenuto il fatto.

Nell'estate del 2007, secondo quanto denunciato dalla vittima, l'olimpionico di scherma, a bordo della sua auto, ha avvicinato la donna, che stava percorrendo la stessa strada in bicicletta, con la scusa di chiederle un'informazione. A quel punto le avrebbe però mostrato le parti intime e poi si sarebbe allontanato.

Completamente diversa la ricostruzione della difesa che sostiene che lo schermidore aveva un appuntamento con la madre e la sorella che avrebbe dovuto accompagnare a casa. Avendole viste arrivare ha fatto una manovra per raggiungerle rischiando di investire la ciclista. Ne sarebbe nato un diverbio conclusosi con reciproci insulti e solo nei mesi successivi Cassarà ha saputo d'essere stato denunciato per atti osceni. "Presenteremo ricorso in appello - ha dichiarato l'avvocato Massimo Bonvicini -. La ricostruzione che ha portato alla condanna è inverosimile".


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