Una colletta tra i calciatori per raccogliere fondi da devolvere ai terremotati dell'Abruzzo: la proposta è di Luciano Zauri, difensore della Fiorentina, nativo di Pescina, in provincia dell'Aquila. "In occasioni di eventi drammatici come questi è giusto che lo sport e il mondo del calcio si mobilitino in modo unito e concreto. Ho saputo che la Fiorentina e altri club si sono già mossi, è giusto cercare di fare qualcosa per aiutare chi ha perso tutto. Personalmente sono pronto, io sono nato da quelle parti, una parte della famiglia vive a Bergamo, ma in Abruzzo ho ancora tanti parenti e amici e non nascondo che sono molto preoccupato".
"Appena ho saputo mi sono attaccato al telefono per parlare con i miei zii. Mi hanno raccontato che a Pescina, che dista 50-60 chilometri dall'epicentro del terremoto, la scossa è stata più leggera ma la paura è stata comunque tanta. Familiari e amici mi hanno detto di essere stati letteralmente buttati giù dal letto. Sono stato preoccupato soprattuto per uno zio che abita a Paganica e la prima telefonata è stata per lui: per fortuna è rimasto a dormire a Pescina con tutta la famiglia, così si è salvato dal disastro".