A Berlino non hanno dimenticato le storiche medaglie d'oro conquistate da Jesse Owens alle Olimpiadi del 1936.
Gli organizzatori dei Mondiali di atletica, in programma proprio nella capitale tedesca dal 15 al 23 agosto, hanno deciso di affidare il ruolo di premiatrice a Marlene Dotch, nipote dello sprinter statunitense di colore che conquistò quattro medaglie d'oro davanti agli occhi di Hilter, furente con i suoi connazionali bianchi per non essere riusciti a dimostrare la superiorità di quella che considerava una razza superiore, quella ariana.
"I tedeschi ricordano bene le imprese di mio nonno - racconta la diretta interessata - come ha testimoniato anche mia sorella, venuta qui qualche anno fa: mi disse che aveva ricevuto tanto calore da sentirsi una star del rock". |