E adesso si sente tradito. Thierry Henry accusa la federcalcio francese di averlo lasciato solo e confessa di avere pensato di abbandonare la nazionale. La stella del Barcellona, in un'intervista a L'Equipe, torna sul suo fallo di mano che ha viziato il gol-qualificazione dei Bleus ai Mondiali contro l'Irlanda, ribadisce di esser pentito per il gesto, ma non risparmia critiche ai vertici transalpini. "Non avrei dovuto farlo. Ma francamente è stato un gesto incontrollabile. Dopo tutto quello che era successo. Ma ora sì, me ne pento. Dopo la partita e anche nei giorni seguenti mi sono sentito solo, veramente solo. E' solo dopo il mio comunicato che la gente della federazione si è fatta avanti".
"Il mio futuro in nazionale? Mi sono posto la questione. Senza il sostegno della mia famiglia non avrei preso la stessa decisione. E' con loro che ho deciso che lotterò fino alla fine. Ma quello che è successo avrà il suo peso. Si può sempre perdonare, ma non sempre dimenticare". |