Tour, lettera a Vincenzo Nibali dopo lo scandalo

La Grande Boucle scrive allo Squalo sei mesi dopo il clamoroso ritiro del siciliano.

nibali

L'organizzazione del Tour de France ha inviato una lettera a Vincenzo Nibali, sei mesi dopo la caduta dello squalo alla Grande Boucle per colpa di uno spettatore. Il corridore siciliano, poi costretto al ritiro, aveva puntato il dito contro la sicurezza del grande giro francese.

Il Tour si difende così: "La sicurezza degli atleti è al primo posto delle nostre priorità, nel 2018 abbiamo adottato una serie di misure in più rispetto a quelle previste dall’Uci. E nel 2019 stiamo lavorando con il Ministero dell’Interno francese per rinforzarle ulteriormente", è il passaggio citato dalla Gazzetta dello Sport.

E ancora: "40 agenti di sicurezza privata sono stati utilizzati per la prima volta sull’Alpe d’Huez"; "Altra novità, un cordone di protezione integrale nella curva degli olandesi"; "Abbiamo realizzato una campagna di comunicazione solo per la sicurezza".

La lettera è arrivata in risposta a quella partita dall'Italia pochi giorni dopo il ritiro di Nibali. Queste le parole dell'avvocato dello Squalo Fausto Malucchi alla rosea: "Abbiamo apprezzato il ribadire la priorità della sicurezza e il coinvolgimento del Ministero degli Interni. Ma su quanto accaduto quel giorno la valutazione diverge, perché più di qualcosa non ha funzionato quando Vincenzo è stato buttato per terra. L’ubriachezza di molti spettatori, la mancanza di transenne, la tantissima gente contro un solo gendarme presente, poi assistito da un altro. Noi auspichiamo un tavolo allargato assieme ai legali dell’organizzatore Aso, perché quanto è successo ci sembra chiaro, così come è chiaro come Vincenzo sia stato penalizzato per quel Tour (e il resto della stagione) dato che nel finale di quella tappa realizzò il miglior tempo di scalata nonostante la vertebra rotta. Quando le cose sono così evidenti, non c’è necessità di sedersi davanti a un giudice".

E' sempre in corso l’inchiesta della Procura di Grenoble su quanto accaduto in quella dodicesima frazione. Sul tavolo, riporta sempre la Gazzetta, potrebbe essere messa l’ipotesi di un risarcimento economico per lo Squalo.

 

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