Giro d'onore per gli Azzurri del ciclismo

Premiati a Roma i corridori che hanno tenuto alto il Tricolore nel mondo: tra questi Nibali, Aru, Viviani e tantissimi giovani.

Giro d'onore,

Un Giro d’onore, giunto alla sua undicesima edizione dopo essere stato ripristinato dal presidente Di Rocco, che chiude un quadriennio olimpico ricco di successi per il ciclismo italiano in ambito internazionale.

"Chiudiamo un quadriennio olimpico di grandi successi internazionali in ogni categoria e disciplina – dice il presidente Di Rocco – Omaggiare al Salone d’Onore del Coni le eccellenze del ciclismo italiano vuol dire dar lustro alle sfide che il nostro ciclismo ha raccolto ed ha vinto. Sono ben 432 le medaglie che voi azzurri avete conquistato dal 2005, anno d’inizio del mio mandato, sino ad oggi e festeggiare i vostri successi continua a dare valore al ciclismo italiano, alle giovani categorie che sempre si distinguono a livello internazionale, alla nazionale di paraciclismo che ha di nuovo dimostrato di essere ancora una volta la nazionale di riferimento del settore e a tutta la vitalità del nostro sport".

Nel solo anno olimpico, l’Italia ha conquistato 50 medaglie (21 ori, 16 argenti, 13 bronzi) e nel quadriennio olimpico (dal 2013 al 2016) sono in tutto 177 le medaglie, un aumento rispetto al quadriennio 2009-2012 (163 medaglie) e a quello precedente, 2005-2008, dove i successi azzurri sono stati 92. Dei successi della stagione, numerosi arrivano dai giovani a riconferma del grande fermento esistente nella categoria.

A Rio2016 il ciclismo italiano ha brillato con il prestigioso oro di Elia Viviani ed il bronzo di Elisa Longo Borghini e con gli altri azzurri protagonisti: dalla strada, con Vincenzo Nibali alla MTB con Fontana, Tiberi, Braidot e Lechner passando per la pista, con i quartetti donne e uomini. E la Nazionale paralimpica è diventata sempre più straordinaria con le 13 medaglie conquistate di cui 12 ai Giochi.

Non soltanto. L'anno è d'oro anche per i giovani sia su strada che su pista: dall'iridato Filippo Ganna al plurititolato quartetto rosa juniores con il talento, su strada e pista, di Elisa Balsamo. Anche nel fuoristrada i giovani azzurri si sono fatti onore.

La strada
Nelle categorie juniores, l’Italia ha conquistato titoli iridati ed europei. Splende l’oro di Elisa Balsamoai mondiali strada in linea (è anche argento europeo); brilla l’oro europeo di Lisa Morzenti (è anche argento mondiale a cronometro) con l’argento europeo di Alessia Vigilia nella cronometro, che, insieme all’argento a crono di Filippo Ganna (U23), oltre al bronzo di Andrea Vendrame (U23) nelle prove in linea, completano il successo della giovane Italia agli europei strada. Ai mondiali successo azzurro anche tra gli uomini U23 con il bronzo di Jakub Mareczko nella prova in linea.

La pista
Incetta di medaglie anche per gli azzurrini (uomini e donne) su pista sia nella competizione iridata sia in quella continentale. In grande evidenza il quartetto rosa juniores (Elisa Balsamo, Martina Stefani, Chiara Consonni e Letizia Paternoster) che sono riuscite a conquistare il titolo europeo e mondiale della specialità. Non solo. Letizia Paternoster è anche la campionessa mondiale ed europea della corsa a punti e la regina europea dello scratch. Talento e dedizione, su strada come su pista, anche per Elisa Balsamo che dopo l’oro europeo nella disciplina olimpica dell’omnium ha conquistato, nella stessa disciplina, il tetto del mondo. Il lavoro del DT, Dino Salvoldi ha raccolto i suoi frutti nelle discipline veloci: Martina Fidanza e Gloria Manzoni (quest’ultima argento anche nel keirin), sono le ruote d’argento della velocità a squadre, sia agli europei che ai mondiali. Successi anche dal settore maschile con gli junior Matteo Donegà, argento nella corsa a punti e Moreno Marchetti, bronzo allo scratch.

E sempre di giovani si parla quando, lo ha raccontato la pista londinese, dopo 40 anni Filippo Ganna ha riportato l’oro mondiale nell’inseguimento individuale (tra gli élite nonostante i suoi vent’anni). A lui anche l’oro, nella stessa disciplina, agli europei (tra gli U23) e l’argento agli europei élite. Straordinaria la sinfonia suonata dai quartetti donne e uomini, gli stessi che per organico hanno poi partecipato ai giochi Olimpici di Rio, agli europei U23 ed élite. Simone Consonni, Ganna Filippo, Lamon Francesco, Davide Plebani e Michele Scartezzini gli azzurri dell’inseguimento a squadre che, a rotazione e guidato in modo impeccabile dal CT Marco Villa, ha conquistato la medaglia d’argento europea tra gli U23 ed élite e vissuto la straordinaria esperienza olimpica. Ottimo anche il lavoro del CT Dino Salvoldi che con Elisa Balsamo, Simona Frapporti, Tatiana Guderzo, Francesca Pattaro, Silvia Valsecchi ha conquistato uno splendido oro europeo nell’inseguimento a squadre donne élite. Non solo. Nella disciplina olimpica si sono distinte anche le azzurre U23 Martina Alzini, Claudia Cretti, Maltese Michela, Francesca Pattaro e Maria Vittoria Sperotto conquistando l’argento della rassegna continentale. Successo tra le donne U23anche per Rachele Barbieri, campionessa europea allo scratch.

Il Fuoristrada
Anche nel fuoristrada splendono i successi dei giovani: l’oro mondiale della junior Alessia Missiaggia (DH), vincitrice anche della classifica finale del Circuito Europeo, il bronzo mondiale MTB-XCO della giovane Martina Berta (vincitrice anche della classifica finale XCO UCI Series), e l’oro europeo del talento U23 Chiara Teocchi (XC). Non mancano altri successi di giovani azzurri nella classifica finale del Circuito Europeo DH con la junior Beatrice Migliorini (argento) e con l’allievo Giacomo Masiero (argento).

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