Thohir: "-74? A gennaio compro ancora"

Il patron nerazzurro stuzzica la fantasia dei tifosi: "Siamo l'Inter e vogliamo tornare in alto". Sullo stadio: "Abbiamo fretta. Ne vogliamo uno tutto nostro".

Erick Thohir ha presieduto la conferenza stampa post cda, che ha verificato i 74 milioni di passivo del club.  Il patron dell'Inter, affiancato da Zanetti, Bolingbroke, Williamson e Ausilio, ha affrontato diversi temi caldi, a partire dal progetto stadio. 
 
Il magnate indonesiano ha rimarcato la necessità di trovare una soluzione il prima possibile: "Dobbiamo tenere in considerazione la partnership con il Milan. In ogni caso dobbiamo prendere decisioni in tempi brevi. Noi, come Inter, dobbiamo crescere sotto ogni punto di vista. Altrimenti non saremo in grado di competere - ha aggiunto, non chiudendo alla possibilità di uno stadio di proprietà -. Sarebbe grandioso. Ma la storia di Inter e Milan è sempre stata collegata, siamo sempre rimasti insieme. Ovviamente noi vorremmo avere il nostro stadio ma consideriamo la storia basata sulla collaborazione di questi due club. Dipende dalle tempistiche".
 
Il mercato di gennaio si avvicina e la curiosità attorno ai movimenti che farà l'Inter è tanta. I nerazzurri interverranno, ma a una condizione: "Riteniamo di avere squadra forte.  A gennaio e in estate ci sono sempre partenze e arrivi, è abbastanza inevitabile. Ma se i giocatori sono da acquistare nell'interesse del club benissmo ma siamo d'accordo con Mancini di  non fare entrare giocatori per presenza. Devono giocare e fare il bene della squadra, non conta il nome".
 
Ma il Fair Play Finanziario permetterà di intervenire sul mercato? Thohir non teme la norma ma non intende neanche aggirarla: "Siamo convinti della necessità di conformarci a quello che è stato richiesto. Sta cambiando il calcio, anche noi ci dobbiamo sentire impegnati al rispetto delle regole. Ci impegniamo a farlo".
 
Il presidente ha parlato anche degli aspetti legati al campo. La sua Inter ha ben figurato contro la Juve, nonostante lo 0-0, e ci sono i presupposti per fare bene e centrare gli obiettivi preposti: "Crediamo nel progetto di Mancini, per questo lo abbiamo ingaggiato. Crediamo nei giocatori, qua e là ci sono punti deboli ma cresceremo. Il primo tempo di ieri è stato incredibile, ma questo è il calcio. Non sono preoccupato, l'Inter è l'Inter e abbiamo i nostri obiettivi. I giocatori capiscono i nostri obiettivi e così Mancini. Tutti sono a sostegno di questo progetto. Siamo l'Inter e vogliamo competere ad alto livello". 
 

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