Il Deportivo liquida Seedorf

"Un onore averlo con noi, ma dopo la retrocessione abbiamo bisogno di un tecnico con esperienza" così il presidente dei galiziani dopo la caduta in Segunda Division.

L’avvento in panchina di Clarence Seedorf non è bastato al Deportivo La Coruña per evitare la caduta in Segunda Division, materializzatasi anzi con ben tre giornte d’anticipo e con un distacco abissale dal quart'ultimo posto. A 14 anni dalle notti di Champions e in particolare dalla storica rimonta sul Milan, con in campo proprio l’olandese, nei quarti di finale dell’edizione 2004 (4-0 al ritorno dopo aver perso 4-1 a San Siro), il club galiziano, che era già retrocesso nel 2011 per poi risalire in Liga già nella stagione seguente, si trova a dover ricostruire, ma lo farà senza Seedorf.

L’ex allenatore rossonero si era proposto di guidare il club anche nella categoria inferiore, ma la società ha fatto sapere di non avere l’intenzione di prolungare il contratto in scadenza a giugno: “È stato un vero piacere lavorare con un professionista di questo livello, ma per affrontare la nuova sfida del Deportivo si cercherà un profilo di allenatore che porti anche esperienza e conoscenza della Seconda Divisione spagnola" ha detto il presidente Tino Fernandez.

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