Verona-Milan 0-1, le pagelle di Alessandro Jacobone

Il leader dei 'Non Evoluti' dà i voti ai rossoneri che hanno violato il 'Bentegodi'.

Le foto di Verona-Millan 0-1 - Serie A 2019/2020

Alessandro Jacobone, il leader dei 'Non Evoluti' dà i voti ai rossoneri che hanno vinto sul campo del Verona grazie al gol di Piatek su rigore.

Donnarumma G            6,5  Non si trova costretto a grandi miracoli, ma da quel senso di sicurezza su cui una difesa necessita e che la tifoseria apprezza. Esce con tempismo, rimane attento per tutta la gara e striglia i compagni quando intercetta movimenti sbagliati. Bravo

Calabria 6,5  In una partita dal pessimo gioco collettivo, sono decine i palloni che passano dalle sue parti. Li gestisce con attenzione e cerca di fornire assist per le punte, senza però riuscirci un granchè. Non è il suo lavoro e si vede, decide quindi di provarci lui e per poco non porta in vantaggio i ragazzi con un tiro al volo di ottima fattura. Non piace a molti ma la sua espulsione mi preoccupa in ottica derby. Spero abbiano ragione i detrattori.

Musacchio 6,5 Solido, puntuale, pugnace e ultimo a mollare. L'argentino sfodera una delle sue migliori prestazioni in rossonero. Lo fa comandando la difesa con un Romagnoli in crescita anche lui, lo fa caricandosi del compito di impostare l'azione dalle retrovie. Provoca l'espulsione del veronese Stepinski e protegge la porta con interventi puliti. Bene così.

Romagnoli 6  Inizia la gara come compagno timido di Musacchio, salvo salire nella ripresa, regalando interventi alla “Romagnoli”. In generale, giocatore in crescita rispetto alle precedenti gare. Non ancora ai suoi standard, speriamo lo sia settimana prossima.

Rodriguez 5  Giampaolo in conferenza ne aveva sottolineato la solidità e la bassa percentuale d'errore nelle sue giocate. Gliel'ha tirata, a quanto pare. Poco lucido e impreciso in alcuni passaggi, sembra aver sulle gambe troppe tossine. Non mai come oggi, importante il recupero di Theo Hernandez.

Kessie 6  Le critiche per lui non mancano mai. La timeline dei social, contiene puntualmente condanne a mio avviso eccessive. Sbaglia diverse scelte, è innegabile. Ma la sua corsa copre zone di campo che i compagni lasciano vacanti. Soprattutto ad inizio gara, con un Biglia in letargo e un Calhanoglu sulla pista di pattinaggio, è spesso lui a calamitare i palloni nella zona centrale del campo. Nella ripresa, su invito del mister, punta agli inserimenti che lo hanno reso celebre a Bergamo. Non ci riesce tutto, ma per lo meno è quello che non si fa troppi problemi a provarci.

Biglia 5,5  Voto in perfetta media tra l'insufficienza piena del primo tempo e il 6 pieno per una ripresa sicuramente più efficace. Se nei primi 45 sembra essere bypassato dai compagni come se non esistesse, nella seconda frazione di gioco si propone con più continuità. Rimane senza risposta la domanda collettiva sul perché sia stato schierato al posto di Bennacer.

Calhanoglu 6  Il secondo tempo regala il Calhanoglu che i tifosi vogliono, ma la prima parte di gara non si può cancellare con un colpo di spugna. Tra errori di valutazione ed un equilibrio alquanto precario, non ne azzecca una che sia una. Torna in campo e viene messo sulla linea del trequartista. Quella mattonella si rivela come gli spinaci per Popeye e lui si trasforma procurando il rigore della vittoria e lottando fino al 95’ come se fosse appena entrato in campo.

Suso 5  Vederlo appoggiato al muro del tunnel che porta al campo da gioco, annoiato come un bambino prima dell'ora del catechismo, fa presagire quanto poi visto in campo. Poca grinta, poca incisività e di conseguenza, poca utilità. Ogni volta che il telecronista ricorda la nostra superiorità numerica, la mia reazione sfocia in un “...perché il Milan gioca in 11?”.  Nota positiva? I ricordi d'infanzia che comporta. Fai una giravolta, falla un'altra volta. Guarda in su, guarda in giù e dai un bacio a chi vuoi tu.

Paquetà 5,5  Probabilmente, anzi sicuramente, ha le qualità tecniche per fare il trequartista. E che trequartista. Ma deve lavorarci molto poiché un conto è avere gli avversari da affrontare, davanti a te. Un altro è sentirli arrivare da dietro ed evitarne gli interventi facendo girare il pallone. Lo picchiano come si faceva alle medie fuori da scuola, ma lui non è in serata e si è visto chiaramente. Non mancano le sue giocate, nota positiva della prestazione. Ma serve molto altro e anche lui lo sa.

Piatek 6 Sufficienza raggiunta per via del goal su rigore. Per il resto non ho visto ancora la crescita tattica che mi auguravo di vedere. Forse è sbagliato chiedere a lui di far tutto questo movimento, non saprei. Resta il fatto che non abbiamo molte scelte nel ruolo e urge quindi che il polacco torni a toccare il pallone con la tranquillità con la quale stoppò un pallone proveniente dal cielo nella scorsa stagione (Non ricordo la gara ma sono convinto che abbiate capito a cosa mi riferisca) e non come se fosse un muro di cemento sul quale puntualmente sembra rimbalzare.

Rebic 5,5  Invocato come fosse la soluzione di tutti i mali del Milan, entra in campo con un atteggiamento che mi ha ricordato Menez, ma con i piedi di Bertolacci montati alle caviglie. Sbaglia quasi tutto e con una presunzione irritante, salvo poi riuscire a sfuggire agli avversari un paio di volte, nella parte finale della partita. Ovviamente necessita di tempo ma credo debba lavorare anche sull'approccio alla gara, oggi sbagliato.

Giampaolo 5,5  Il Milan è in costruzione e serve tempo, sono il primo a gridarlo quotidianamente sui social. Ma il Milan visto oggi, non mostra molto di più del vuoto mostrato ad Udine. La musica che lui chiede venga suonata, assomiglia al momento più come il rumore emesso dalla vicina di casa improvvisatasi violinista dopo un corso per corrispondenza. Ha tutto il diritto di fare le sue scelte e panchinare i “nuovi” perché il Milan è il Milan, ma siamo sicuri che quelli schierati fossero i più performanti dei 25 in rosa? Se la risposta fosse ‘Sì’, mi preoccuperebbe ancor di più. Settimana prossima c'è il derby, un motivo in più per ripetere fino all'infinito quanto il Milan sia il Milan e come tale deve scendere in campo. Tanto lavoro da fare, al suo fianco sì, ma con passi in avanti perlomeno percepibili.


ARTICOLI CORRELATI:

Immobile in extremis, l'Atalanta spreca
Immobile in extremis, l'Atalanta spreca
Milan, Liverani promette battaglia
Milan, Liverani promette battaglia
Pioli tesse le lodi di un attaccante
Pioli tesse le lodi di un attaccante
Rolando Maran fa la conta
Rolando Maran fa la conta
Torino, un'incognita preoccupa Mazzarri
Torino, un'incognita preoccupa Mazzarri
Semplici elenca i punti di forza del Cagliari
Semplici elenca i punti di forza del Cagliari
Ibrahimovic a gamba tesa sul Milan
Ibrahimovic a gamba tesa sul Milan
Milan, Elliott parla del nuovo stadio
Milan, Elliott parla del nuovo stadio
Il Cosenza fa lo scherzo al Cittadella
Il Cosenza fa lo scherzo al Cittadella
 
Grid Girls: Paula Gomez Ruiz e Irina Morales Urbano
Grid Girls: Alice Brivio
Grid Girls:  Camilla Bello' e Alessia Puccia
Grid Girls: Giulia Zanellato
Grid Girls: Lara Arluni e Neneh Riemeijer
Grid Girls: Jennifer Ciancio e Lucia Cossu
Grid Girls: Valeria Paniconi
Grid Girls: Giorgia Capaccioli
Claudia Nargi
Le foto più belle di Agustina Gandolfo
Il ritorno di Larissa Riquelme: le foto
Le foto più belle di Elina Svitolina