Sampdoria-Milan: Pagelloide rossonero

Alessandro Jacobone, leader dei Non Evoluti, dà i voti agli uomini di Gattuso.

Milan

Alessandro Jacobone, leader dei Non Evoluti, dà i voti agli uomini di Gattuso.

Reina 7: un portiere d'esperienza e qualità si fa trovare pronto come ha fatto Pepe questa sera. Tira fuori dalla porta almeno tre palle goal nitide, con la reattività di un gatto. Salva il Milan e il passaggio del turno. Bravo

Abate 6: torna nella sua posizione abituale, quella nella quale non ci è mai piaciuto, ma regge bene per tutta la gara.  Si spinge poco in avanti e quando lo fa, regala un cross al bacio che Castillejo non trasforma in goal. Nulla di speciale, ma neanche nulla per il quale condannarlo.

Conti 6,5: pochi minuti per Andrea ed ecco una delle sue giocate al bacio. Cross dalla trequarti, forte il giusto e soprattutto preciso come un rasoio. Bentornato, ci sei mancato per 18 lunghi mesi. 

Zapata 6: è la sua stagione, non c'è nessun dubbio. È il più attento della retroguardia e sbaglia poco o niente. Bravo Christian, bravo.

Romagnoli 5,5: giornata così-così per il nostro capitano. Nel block notes, due errori grossolani che avrebbero potuto porre sentenza alla gara. Solo la distrazione degli avanti blucerchiati evita il patatrac. Fa di tutto per riprendersi, ma non è serata. Esce esausto, avrà fiato per soffiare sulle candeline? A proposito, auguri Alessio.

Rodriguez 5: le vacanze in montagna non rinfrescano il terzino rossonero che già prima della sosta aveva mostrato segni di stanchezza e quindi poca lucidità. Il recupero di Strinic potrebbe dar lui fiato, ma è prematuro pensarlo e quindi tocca a lui tirar la carretta ancora per un po'.

Kessié  5,5  Che non sia un genio con i piedi, non lo scopriamo adesso. Ma se a questa carenza aggiungiamo poco ritmo, il giocatore diventa comune e il centrocampo scricchiola in quanto a solidità. Da tutto fino alla fine e paradossalmente recupera mezzo punto, ma a Gedda serve un altro Frank.

Bakayoko 5: prestazione dall'insufficienza piena per la sorpresa rossonera di questa stagione. Non prevarica in quanto a fisicità, recupera pochi palloni e sbaglia alcuni appoggi facili. Insomma, non gli riesce nulla di quello che aveva mostrato negli ultimi due mesi. 

Paquetá sv: “Oh, hai visto come si allaccia le scarpe? Un campione”, “Ma va, ho un cugino che gioca meglio. Soldi buttati #PaquetaOut – Questo il #MilanTwitter, io ho deciso di non dar lui voto per almeno 3 o 4 gare. Non serve un altra opinione senza senso e soprattutto senza aver dato lui il tempo di inserirsi in questo #Milan, sottolineo “questo”. Benvenuto.

Borini 6: entra e lotta su tutte le palle. Sia chiaro, lo fa alla “Borini” e quindi senza esaltare i palati fini, ma va su ogni pallone durante tutti 30 minuti dei supplementari. Cinesi, avete visto? Dai su...

Castillejo 5,5: paradossale, ma quanto fa bene in quanto impegno, tocchi di qualità e belle giocate, tanto si perde in disordine tattico e decisioni dubbie in tema di assist. Insufficiente, ma non disastroso, forse la sua reale dimensione.

Higuain 6: meentre il mercato lo vede protagonista e i tifosi convinti di perderlo per “alto tradimento”, lui combatte pur trovandosi isolato come El Chapo nelle carceri di Juarez. Eppure rischia di trasformare in rete la prima palla consegnata a lui dopo ben 40 minuti del primo tempo. Divora Castillejo per il disordine tattico citato qui sopra e lo accusa di stargli troppo lontano. Non a caso, il diverso lavoro di Patrick, colmata questa lacuna, porta al risultato sperato.

Laxalt sv

Calhanoglu 5,5: primo tempo in forte difficoltà come esterno alto, perde palloni su palloni. Migliora nella ripresa, soprattutto quando viene spostato nel ruolo di mezzala. Sontuoso il lancio che taglia il campo trovando Cutrone per il goal del raddoppio, ma non basta per raggiungere la sufficienza. 

Cutrone 7,5: Natale è passato, ma Patrick mi ha fatto rivedere la Madonna. Si siede in panca tra sorrisi con i compagni, entra in campo quando chiamato in causa e risolve una gara complicata con due goal fatti come se fosse un allenamento. Il mio pensiero è quello del suo agente, se si chiamasse Cutrovic...

Gattuso 6,5: scende in campo un #Milan molle, lento e disattento. Quando questo accade, è sempre colpa dell'allenatore. Ma lui non perde il timone, sprona i suoi nell'intervallo e quando non vede sbloccarsi la gara, ecco due cambi che gli fanno vincere la gara. Quando li sbaglia, tutti ad accusarlo. Oggi sento pochi “bravo Rino”, ma non importa. Io lo grido, fossi anche il solo a farlo.

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