De Rossi promuove il Var: "Ci darà soddisfazioni"

Il capitano della Roma pone i giallorossi dietro a Juventus e Napoli nella corsa allo scudetto.

Intervistato da Sky Sport 24, Daniele De Rossi ha fatto il punto sul momento della Roma, reduce dai pesanti ko contro il Torino in Coppa Italia e la Juventus in campionato e sulla corsa allo scudetto, collocando la propria squadra al terzo posto:

“Sono due anni che dico che per come gioca il Napoli è la squadra più accreditata per vincere lo scudetto. Però la Juventus è sempre lì e quindi dobbiamo per forza ripartire da loro come favoriti, poi un passo dietro metto il Napoli e noi. Se la Juve vince da 5-6 anni di seguito vuol dire che è più forte degli altri. Il campionato però è lungo, nulla è deciso. Noi abbiamo perso qualche punto, ma adesso abbiamo delle partite da vincere assolutamente per riavvicinarci alle squadre davanti".

“Contro la Juve un pareggio non sarebbe stato un risultato rubato, poteva starci e ci avrebbe portato a vedere questo nostro inizio di stagione in maniera differente  - ha proseguito De Rossi, chiamato poi ad un paragone tra la gestione di Spalletti e quella di Di Francesco - Lo scorso anno avevamo un allenatore magnifico e abbiamo fatto un campionato strepitoso, ma guardando la classifica e considerando il recupero da giocare quest’anno potremmo aver fatto più punti al giro di boa. Già questo dovrebbe mettere tutti a tacere riguardo a cosa ha portato Eusebio, senza contare che poi sta dando un'impronta facilmente riconoscibile".

Un parere sincero su Totti (“Nella veste di dirigente mi sta piacendo, ma a me piaceva più calciatore quando aveva 28-29 anni perché mi faceva vincere le partite"), ne precede un altro, sempre schietto, sull’introduzione del Var: “Non è ancora perfetta ma ci darà grosse soddisfazioni e grande tranquillità in campo sia nell'accettare le decisioni sia nel non creare disastri dopo. Leverà quasi tutti i dubbi che ci sono stati in Italia in questi anni. Io poi sono un patito di football americano e lì è una cosa normale e riconosciuta, addirittura l'arbitro parla con lo stadio. È una cosa automatica, non si protesta e non se ne parla. Ci vorrà un po' di tempo qui anche perché ogni tanto qualche decisione è un po' dubbia perché il calcio è uno sport che ha regole più interpretabili rispetto al football".

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