Cremonese bloccata dal Padova

Finisce senza reti la sfida dello Zini.

arini

La sterilità offensiva della Cremonese non permette di sbloccare una partita congelata da un Padova sparagnino, che guadagna un prezioso punto in trasferta.

Il cielo primaverile di Cremona non muove grandi masse verso lo stadio "Zini", fresco della nuova concessione per 99 anni alla società grigiorossa; poco più di 6.000 i presenti. Nella Cremonese l'unica novità rispetto alla sconfitta di La Spezia è il rientro di Piccolo in attacco, al posto di Longo. Nessuno stravolgimento nella formazione di Bisoli, ampiamente rinnovata dal mercato di riparazione. La partita è vivace: i padroni di casa creano più di un grattacapo alla retroguardia biancoscudata, ma i patavini sono pungenti in un paio di occasioni, su contropiede. Il gioco si fa molto frammentario, interrotto spesso da falli a centrocampo. Dopo la mezz'ora la tensione è palpabile, tanto che viene espulso il portiere patavino Merelli dalla panchina. Il primo tempo termina senza emozioni, su uno 0-0 che non lascia dubbi sullo spettacolo offerto.

Il secondo tempo inizia con la staffetta Boultam-Carretta, mentre Arini (già diffidato) rimedia una pesante ammonizione. Al 55' viene ammonito il padovano Cherubin, per una trattenuta irregolare su Strizzolo, lanciato verso l'area biancoscudata. Al 60' Ravaglia salva miracolosamente la porta grigiorossa, dopo che uno svarione difensivo aveva permesso a Mbakogu di centrare per Bonazzoli, praticamente solo al centro dell'area. E' l'occasione più clamorosa in un'ora di partita. Due minuti dopo è Mbakogu a sfiorare di testa il gol, su traversone, mancando di un niente la deviazione aerea a botta sicura. Poco dopo è Strefezza a sfiorare il palo alla destra di Minelli, strozzando l'urlo del gol in gola ai suoi tifosi. Al 76' la Cremonese grida al rigore, quando in una mischia Arini cade a terra; per l'arbitro è tutto regolare. Altra occasione sui piedi di Strefezza che, dal limite dell'area, spara di poco a lato. La partita si trasforma in un assedio al fortino patavino, che pare capitolare quando Strizzolo insacca da due passi, ma in posizione di fuorigioco. Rastelli cambia Piccolo con Longo, nel tentativo di ovviare alla sterilità offensiva della squadra. La buona intenzione resterà tale sino al triplice fischio; parte del pubblico grigiorosso rumoreggia, il punto fa comodo più al Padova che alla Cremonese, che comunque muove la sua classifica.

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