Colpo a Verona, il Carpi ci crede

Hellas VeronaCarpi 1-2.  Il solito ritornello precedeva la gara casalinga dell’Hellas, costretta come sempre a prendere al volo l’ultimo treno per restare in corsa per la salvezza. Stavolta la cantilena era estesa anche agli avversari, il Carpi di Castori. Gli emiliani, davanti a 17.707 spettatori, escono dal Bentegodi con una meritata vittoria per 2 a 1, mandano (praticamente) all’inferno l’Hellas Verona e agganciando il Palermo quart’ultimo. Finisce così in gloria la trasferta per i quasi 500 sostenitori emiliani. Domenica prossima: Bologna-Verona, Carpi-Sassuolo.
 
Primo Tempo. Inizio col botto: Bianco fa gridare alla rete i tifosi emiliani, colpendo una clamorosa traversa con Gollini battuto; sull’altro fronte altrettanto clamorosa l’opportunità capitata a Toni che si vede respingere in angolo lo stacco di testa dall’estremo Belec. Il Carpi ci crede, il Verona è costretto spesso e volentieri sulla difensiva. Più efficace l’azione ospite contro un’Hellas che fa fatica a trovare il giusto passo offensivo. Non è un caso che i migliori gialloblù in questa fase siano Moras e Helander che faticano non poco a controllare le folate di Mbakogu. D’altra parte il Carpi non ha difficoltà a giocare anche in nove dietro la linea della palla, costringendo gli scaligeri ad inventare soluzioni offensive azzardate e, quindi, controproducenti. Lo spettacolo comincia a spazientire il pubblico di fede gialloblù mentre quello emiliano è incessante nell’incitamento di Cofie e compagni. 36’: Carpi vicinissimo al raddoppio, buon per il Verona che lo stacco di Ebagua, indisturbato davanti a Gollini, sbatta prima sul terreno, quindi finisca ad un palmo dall’incrocio dei pali. Verona a tratti inguardabile, primi fischi dalla tribuna centrale mentre la Curva Sud continua ad incitare i gialloblù. Giusto e meritato il vantaggio emiliano che scocca al 42’: Di Gaudio si beve i difensori gialloblù e batte Gollini per lo 0 a 1, facendo scoppiare l’entusiasmo nei 500 tifosi ospiti. Rabbiosa ma inconcludente la reazione dei gialloblù. Il primo tempo finisce tra gli impietosi fischi dei tifosi scaligeri verso l’Hellas di Del Neri.
 
Secondo tempo. Del Neri inserisce Rebic e Viviani per Pazzini. Il Verona riversa il cuore nella metà campo emiliana ma manca tutto a questa squadra. Oggi come troppe volte quest’anno. 15’: sale in cattedra Belec che respinge con i pugni l’incornata di Marrone. L’Hellas, sostenuto dal suo pubblico, sembra dare segno di risveglio mente il Carpi continua a difendersi con ordine. 19’: angolo Hellas, incornata magnifica di Ionita, palla in rete per l’1 a 1. Castori inserisce Lasagna nel Carpi che si ripropone subito in avanti. Non passa un minuto che il Carpi conquista una punizione da fuori, splendida traettoria del neo entrato Lasagna che infila, sotto l’incrocio, Gollini per l’ 1 a 2. Bentegodi ammutolito, festeggiano per la seconda volta i ragazzi di Castori. Dentro Gomez per Marrone nell’Hellas. Cinque minuti di recupero quando il Verona resta in 10 per l’espulsione di Rebic. Finale con l’Hellas in avanti ma nulla succede. Finisce 2 a 1 per il Carpi sempre più vicino a rimanere in A mentre per l’Hellas si sono aperte le porte dell’inferno vale a dire la serie B.

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