Venezia doma Sassari, colpo Virtus

Dopo la vittoria di Milano su Brescia nella partitissima della giornata, a Varese va in scena una partita dai ritmi bassi, che ha nelle difese la parte migliore, ma che fa emozionare fino in fondo. La Virtus espugna Masnago per 90-85 dopo un tempo supplementare: sugli scudi c’è un super Ale Gentile che produce 32 punti, ben coadiuvato dal 17+10 di Aradori e i 10 di Baldi Rossi. Dall’altra parte mancano Waller e Hollis, ma ci sono i 18 di Okoye e i 17 di Ferrero a tenere a galla la barca. Dopo una partita sostanzialmente equilibrata gli ospiti arrivano sul +3, ma non commettono fallo, concedendo due occasioni del pareggio. Wells ne converte una a 9” dalla fine, Gentile ha l’ultima parola, ma prima viene stoppato e poi sbaglia il canestro vittoria: sempre Ale Gentile si mette in proprio contro Pelle, poi Slaughter stoppa Wells e dopo un conciliabolo al tavolo la rimessa va ai bianconeri. Ancora Gentile mette una tripla pazzesca sulla sirena dei 24” e nonostante il fallo di Umeh, Stefano chiude i giochi dalla lunetta.

Nel secondo appuntamento del pomeriggio è la Vanoli Cremona a domare una non irresistibile Brindisi. Nel primo quarto sono gli ospiti a partire molto forte con la coppia Lalanne-Moore che propizia un parziale che trova letteralmente impreparata la truppa di Sacchetti. Per gli ospiti è un vero e proprio fuoco di paglia perché il secondo quarto è un vero disastro. Johnson-Odom domina in attacco ed è il protagonista di un tramortente 31-9 di parziale che non solo ribalta il match, ma lancia la Vanoli verso un secondo tempo tutto sommato tranquillo. Sembra un one man show per DJO che non sbaglia quasi nulla e per Brindisi non c’è forza competente. Vince Cremona 92-83.

A Venezia va in scena il big match del pomeriggio: la Reyer approccia la sfida contro Sassari come meglio non si potrebbe con difesa, concretezza e cinismo in attacco. Il primo quarto sancisce già una meritata doppia cifra di vantaggio con Watt sugli scudi. Il 21-10 non scuote particolarmente nel secondo quarto i sardi, che non riescono ad accorciare nel risultato. La rimonta isolana parte nella terza frazione con i primi sussulti d’attacco da parte di Randolph e Bamforth che apparecchiano la tavola per un quarto periodo di lotta.

E’ proprio negli ultimi dieci minuti che Sassari chiude il proprio canestro e pian piano recupera fino al pareggio dalla lunetta di Jones. Peric fa 2-2 dalla linea, per il vantaggio dei padroni di casa, ma Tonut commette fallo dopo la tripla aperta sbagliata di Bamforth e Randolph fa 2-2 per il nuovo pareggio a 11” dalla fine. Pasquini vuole l’ultimo possesso e accetta il 2-2 di Haynes, ma DeRaffaele risponde con la stessa moneta e Bamforth fa 2-2 per l’overtime, prima dell’errore di Haynes. Nell’overtime è un susseguirsi di sorpassi, inizialmente tutti dalla lunetta, poi arriva il punto esclamativo di Biligha, ma nel finale succede di tutto: la Dinamo compie infrazione di 5″, va a un passo dal recuperare la palla sulla rimessa avversaria e concede i due liberi a Haynes del +2. Bamforth sull’ultimo tentativo si palleggia sul piede e vince Venezia 82-80.

Articolo in collaborazione con Basketissimo.com

Articoli correlati