Pianigiani non vuole sentire parlare di delusione

Simone Pianigiani fa autocritica dopo la sonora sconfitta dell’Olimpia Milano al Forum contro il Fenerbahce. E in conferenza stampa ha provato a trovare qualche spiegazione sulla sconfitta rimediata dai suoi contro i turchi: “Siamo arrivati senza la giusta carica ed energia per battere una squadra come il Fenerbahce”.

“Mi spiace, avremmo voluto fare di più per questo pubblico – ha proseguito – Dopo quel layup sbagliato sul -3, abbiamo mollato di testa. Spiace che ci disuniamo nell’ultimo quarto, ora queste squadre ne hanno di più di noi. Noi siamo stati anche un po’ nervosi, come dimostrano quei tecnici”. Il coach ha difeso la squadra: “In questa stagione abbiamo messo tutto, i ragazzi ci hanno portato ad essere ancora in corsa, nonostante i problemi. I complimenti sono meritati, non ovviamente per stasera o gli ultimi 10′ contro il Panathinaikos“.

Un argomento caldo è, ovviamente, la prova di James: “E’ un ragazzo istintivo e generoso. Dopo Madrid non ne aveva più, lui è molto orgoglioso e non accetta di non essere al livello che sa di valere. Deve imparare a gestirle, essere più efficace in piccole cose, anche quando non riesce a fare delle giocate come nei migliori momenti della stagione. Deve capire che questo ci sta, ma non è un cattivo body language perché non vuole aiutare i compagni. Anzi, ha tanta voglia di aiutarli che a volte si innervosisce”. E su Nedovic: “Aveva di nuovo un affaticamento muscolare, ha fatto un esame lunedì, lavoro a parte martedì e ieri mi hanno dato l’ok per provare questa partita. Dobbiamo avere tutto il rispetto possibile di queste procedure, devo assolutamente seguirle per cercare di portarlo ai playoff italiani nelle miglior condizioni, perché lì si giocherà ogni 48 ore”.

Sulla delusione per i playoff quasi sfumati: “Nessuno, in tutti i ranking, ci metteva dentro le prime otto, a maggior ragione senza Nedovic per tre mesi e senza Gudaitis. Se la viviamo come una delusione, l’abbiamo sbagliata come prospettiva. Sarebbe davvero una beffa viverla così, dopo aver giocato alla pari con tutti. E’ stata una delle migliori Eurolega degli ultimi 20 anni per l’Olimpia, il passo in avanti l’abbiamo fatto”. Uno sguardo anche a cosa accade ora: “Oggi la sfida è farsi trovare pronti a fine stagione. Dobbiamo ripulire la mente e vederci ricompattati e con una brillantezza diversa. Non succederà nelle prossime due o tre settimane, dovremo essere bravi come ambiente ad assorbire”.

Articolo in collaborazione con Basketissimo.com

Articoli correlati