Coppa Italia, trionfo di Cremona

La squadra di Sacchetti domina Brindisi e iscrive il proprio nome per la prima volta nell'albo d'oro della manifestazione.

cremona, brindisi

È la Vanoli Cremona la vincitrice della Coppa Italia 2019: la squadra di Meo Sacchetti corona un fine settimana da sogno, battendo nettamente anche l’Happy Casa Brindisi per 83-74 dopo aver regolato Varese e Bologna nei turni precedenti. Per il ct della Nazionale si tratta della terza coppa: raggiunto Simone Pianigiani, il nativo di Altamura è il primo allenatore dopo Ettore Messina a vincere le Final Eight di Coppa Italia alla guida di due squadre diverse.

Il trionfo della Vanoli arriva al termine di una finale controllata abbastanza nettamente: Brindisi ha provato a lottare, sorretta prima da John Brown (13 dei suoi 21 punti arrivano nel primo tempo) e poi da Tony Gaffney (19, di cui 15 nel secondo tempo), ma le maggiori capacità di Cremona escono fuori alla lunga, con la squadra sempre capace di trovare il canestro giusto al momento giusto. Sugli scudi ci sono Crawford (18 con 8 rimbalzi e 5 falli subiti) e Saunders (18, di cui 9 nel primo quarto), ma è determinante anche l’apporto di Michele Ruzzier: tre triple fondamentali in tre momenti determinanti della partita.

Finale che stenta a decollare nel primo quarto, con Cremona che prova un primo strappo con due triple di un ispirato Diener, ma Brindisi è subito rapida a rispondere: Brown e Moraschini firmano il primo vantaggio pugliese. A quel punto sale in cattedra Andrew Crawford: i suoi 9 punti nel primo quarto sono fondamentali per fare andare la Vanoli sopra di 5 alla prima pausa (23-18). Brown continua a fare pentole e coperchi in avvio di secondo quarto, riportando sul pari Brindisi, ma Cremona scappa via con le triple di Saunders, Ruzzier e Crawford: +10 al 17’ (37-27). Gaffney prova a tenere in scia i pugliesi, ma all’intervallo è +8 per la Vanoli (45-37).

In avvio di ripresa Brindisi prova a riportarsi sotto con Brown, che firma il -6 (47-41), ma è un parziale solo illusorio: Cremona trova la quadra giusta in difesa, e i canestri importanti di Ruzzier e Ricci valgono il massimo vantaggio sul +12 (60-48), vantaggio ridotto di una sola unità all’ultima pausa (+11 al 30’). I due italiani sono poi provvidenziali nel rispondere colpo su colpo ai tentativi di rimonta firmati innanzitutto da Gaffney, l’ultimo a mollare dei suoi. La tripla del +15 di Ruzzier, soprattutto, è quella che decide e chiude il match, regalando il primo storico titolo a una squadra che non più tardi di 20 mesi fa subiva l’onta della retrocessione in Serie A2: a nulla serve il tardivo tentativo di rimonta dei pugliesi propiziato dalle triple di Walker e dal cuore del solito Gaffney.

Articolo in collaborazione con Basketissimo.com

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