Brescia cade ancora, Venezia a valanga

Impresa di Cremona che rimonta la Leonessa ora agganciata in vetta da Milano e Avellino.

basket, generica

Clamoroso al PalaGeorge: la Germani Brescia cade per la seconda volta in campionato in casa e la seconda consecutiva (terza assoluta), cedendo per 67-80 ad una Vanoli Cremona che con un ottimo secondo tempo ferma la capolista e sogna la Final Eight di Coppa Italia. Dopo 20’ equilibrati, la squadra di Sacchetti prende il largo nel secondo tempo grazie ai canestri di Johnson-Odom (23 alla fine, 11 nel 3° quarto). Decisiva, per Cremona, anche la sorprendente prestazione di Marco Portannese: il siciliano firma 12 punti (career high in Serie A), di cui la maggior parte nel primo tempo, per tenere a galla la Vanoli, che ha anche 11 punti da Martin. A Brescia non bastano un Marcus Landry formato MVP (24 punti, di cui 16 nel secondo tempo) e la solita doppia doppia di Dario Hunt (12+12).

Oltre che da Milano, Brescia viene raggiunta in vetta alla classifica anche dalla Sidigas Avellino, che vince al PalaSerradimigni contro la Dinamo Sassari dopo un supplementare (95-88) al termine di una partita spettacolare. Dopo un primo tempo con la squadra di Sacripanti avanti (45-41), i sardi limitano gli irpini nel terzo parziale, volando sul 68-61 dopo 30’. Avellino rimonta nel quarto periodo, e ha anche la palla per vincere ma Jason Rich manca il bersaglio. Poco male, perché il supplementare è un assolo campano: Sassari trova la via del canestro soltanto negli ultimi secondi, a partita ormai compromessa. Alla fine Rich riscatta l’errore a fine regolamentari chiudendo con 33 punti, 5 assist e 6 falli subiti. Avellino ritrova anche Fitipaldo: 18 punti con 6/9 al tiro per l’uruguayo. Alla Dinamo non bastano i 20 di Bamforth (ma 6/18) e la doppia doppia di Jones (14+11).

Una scintillante Reyer Venezia sbanca il PalaSikeliArchivi di Capo d’Orlando per 91-59 al termine di una vittoria nella quale incide in maniera rilevante lo strepitoso primo quarto dei campioni d’Italia, che tirano 9/11 da 2 e 5/8 da 3 prendendo il controllo della partita sin dalla palla a 2 e poi allargando il vantaggio nel secondo tempo, con un’Orlandina che non riesce a opporre resistenza. Bene per Venezia Peric (20+11), Orelik (19) e gli italiani De Nicolao (12) e Tonut (11); i siciliani, che dicono addio al sogno Final Eight, portano in doppia cifra solo Alibegovic (15) e Kulboka (14).

Vince, pur con qualche sofferenza di troppo, la Virtus Bologna, che regola Pistoia per 75-67 resistendo all’abitudinale passaggio a vuoto nel terzo quarto (solo 9 punti e 3/13 dal campo) e alla brutta prestazione dei fratelli Gentile (2/14 per Alessandro ,1/5 per Stefano). Per fortuna di Ramagli sugli scudi c’é Pietro Aradori: il capitano azzurro firma 25 punti, cui aggiunge 7 rimbalzi, decisivi per la vittoria con cui Bologna continua a inseguire la qualificazione per la Final Eight. A Pistoia, che paga le brutte percentuali (14/33 da 2, 11/35 da 3), non bastano i 16 di McGee e i 13 (ma 4/18 dal campo) di Moore.

È vincente il debutto al PalaPentassuglia di Frank Vitucci: Brindisi batte Varese 95-90 al supplementare e conquista la terza vittoria stagionale, agganciando Pesaro al penultimo posto. Per i pugliesi bene Lalanne (22+11), Tepic (17) e Smith (22); alla squadra di Caja non basta uno strepitoso Stan Okoye da 29 punti e 15 rimbalzi.

Articolo in collaborazione con Basketissimo.com

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