Il Caldaro pattina nella storia

Alla Wurth Arena di Egna è andata in scena la finale di Coppa Italia 2018/19.

caldaro

L’SV Kaltern/Caldaro rothoblaas si aggiudica la Coppa Italia, stagione 2018/19, dopo aver superato l’HC Merano Pircher per 5:1 nella finale della manifestazione giunta alla sua 23esima edizione. Una partita molto più combattuta di quanto non dica il risultato finale. Il Caldaro iscrive per la prima volta il suo nome nell’Albo d’Oro dell’ambita manifestazione.

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Alla Würth Arena di Egna va in scena la finale di Coppa Italia 2018/19 tra Caldaro e Merano, una sfida attesissima con entrambe le squadre a caccia della loro prima coccarda della storia. Due protagoniste che hanno sempre occupato le zone nobili della classifica di Italian Hockey League, e sono arrivate a questo appuntamento superando Valdifiemme e Pergine nel caso dei Lucci, Appiano e Bressanone nel caso dei bianconeri. Per l’appuntamento finale i due coach possono contare sui loro roster al completo, con Morandell e Tura a guardia delle due gabbie. Da segnalare nelle file del Merano la presenza di Morén e Ansoldi, che dunque stringono i denti e scendono in pista.

Nei primi minuti di match una superiorità a testa per le due formazioni (prima fuori Kobler e poi Volcan), con i rispettivi special team a spingere davanti alle gabbie avversarie ma senza creare occasioni vere. Il primo brivido arriva al 6.30 con la bella discesa di Cainelli che non riesce a superare Morandell da posizione ravvicinata, poi per diversi minuti le squadre pattinano nelle due metà pista senza però andare vicine alla marcatura che sbloccherebbe la contesa. All’11esimo accelerata improvvisa del Caldaro e Sullmann Pilser in mischia impegna severamente Tura, bravissimo a salvare, poi una penalità a Waldthaler all’11.44 costringe il Caldaro sulla difensiva, con Morandell abile nel fermare in due occasioni capitan Luca Ansoldi. Ancora Ansoldi ci prova su un rebound al 14.30, certificando la grande pressione meranese. Poco dopo però il Caldaro piazza la fiammata buona: disco perso da Kobler nel suo terzo e rubato da Colombo, assist ravvicinato per Tedesco che si accentra dalla sinistra e lascia partire uno slap shot fortissimo che si insacca nell’angolino alto per l’1 a 0 del Caldaro al 16.21. Al 17.37 ancora inferiorità numerica per i Lucci, la terza, e nonostante l’uomo in meno Sullmann Pilser sfiora il bis, ben fermato comunque da Tura. Negli ultimi giri di lancette i bianconeri spingono senza costrutto, e si va alla sirena col minimo vantaggio in favore del Caldaro.

In apertura di seconda frazione penalità a Radin, e al 20.40 Colombo si presenta davanti all’ex compagno Tura ma viene fermato con una bella pinzata. Il goalie meranese è bravo poi a ripetersi col gambale su Bastian Andergassen in chiusura di power play. Il Merano appare un po’ imballato e fa fatica contro un Caldaro che pattina molto, poi al 24.30 è Lo Presti a farsi vedere con un tiro dalla media pinzato da Morandell. Felderer impegna Tura al 29.03, quindi pochi secondi dopo Duris si prende 2 minuti per ritardo del gioco: bastano 33 secondi ai Lucci per raddoppiare, grazie alla sassata di Sullmann Pilser dalla blu, un tiro deviato che vale il 2 a 0 al 30.18. Dopo il goal subito Max Ansoldi chiama timeout per scuotere i suoi, e le squadre al 32.17 si scontrano in una rissa davanti alla gabbia meranese, con Lo Presti e Pircher penalizzati con 2+2’. Qualche secondo dopo Daniel Morandell cade a terra dopo aver effettuato un movimento strano ed è costretto ad uscire. Il suo backup Alex Andergassen entra al 33.06 e viene impegnato pochi minuti dopo da un bel tiro di Faggioni. Nel finale ancora Lucci in power play, ma Tura non concede null’altro e si va alla seconda sirena col Caldaro avanti per 2 a 0.

L’inizio del terzo periodo è semplicemente incredibile: dopo 48 secondi il Merano dimezza lo svantaggio con Lo Presti, che al terzo rebound riesce a superare Andergassen, il quale è fortunatissimo qualche istante dopo quando la sassata di Franza gli sfugge tra i gambali ma si blocca sulla linea prima di venire allontanata dalla difesa. I bianconeri pressano a testa bassa, i Lucci riescono con molta fatica a tenere la barra dritta, e complice un power play (fuori Maximilian Solva) il Merano va vicinissimo in due occasioni al pari: prima Moren coglie il palo a porta quasi sguarnita, poi Steiner salva un gol fatto gettandosi col corpo sul tiro di Faggioni. Gli episodi decisivi sono però le due penalità comminate a Radin e Franza al 51.09 e 52.16, concedendo 52 secondi di doppio power play al Caldaro. Ne bastano 14, con Felderer che serve da sinistra a destra Wieser, il quale praticamente da solo non può sbagliare. Sotto per 3 a 1 il Merano prova disperatamente a tornare in partita, e Piccinelli, Faggioni e Ansoldi impegnano Andergassen. Al 58.15 Tura viene chiamato in panchina per poter attaccare con un uomo di movimento in più, ma dopo 14 secondi Steiner recupera un puck e insacca da centro pista la gabbia vuota per il 4 a 1 che vale la Coppa Italia. 5 secondi dopo arriva anche il quinto gol, con Maximilian Solva che ruba il disco e spara uno slap sotto la traversa che fa esplodere i fans del Caldaro. Finisce 5 a 1 dunque, e la Coppa Italia 2018/19 va al Caldaro, la prima nella sua storia.

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